neo(N)eiga - Archivio: Devilman (OAV) 1/3

DEVILMAN

(O.A.V.) di Iida Tsutomu e Nagai Go

Cast/staff edizione italiana:

Produttore esecutivo: Francesco di Sanzo.
Progetto edizione: Federico Colpi.
Direzione del doppiaggio: Ivo de Palma.

Voci:

Fudo Akira/Devilman: Ivo de Palma.
Asuka Ryo: Claudio Moneta.
Makimura Miki: Lara Parmiani.
Silen: Caterina Rochira.

Serie di due OAV (anime prodotti per il solo circuito home video) prodotta dalla Kodansha Video, dalla Dynamic Planning e dalla Emotion.
Ha avuto inizio nel 1987, ed ha avuto fine nel 1991, incompiuta (in origine doveva essere una trilogia) a causa di conflitti interni tra le tre grandi case produttrici, dalla diaspora tra la Bandai, Kondansha e la Kss la nuova casa produttrice interessata per un breve periodo al progetto, quest'ultima doveva addirittura permettere l'uscita di altri sei video, naturalmente mai usciti, anche a causa inoltre dell'improvvisa e prematura dipartita del character designer dei due capitoli Komatsubara Kazuo (Nausicaa di Miyazaki Hayao ). Il tutto fu tratto dall'omonimo manga di Nagai Go che tanto successo ebbe in terra natia nei primissimi anni 70', e tutt'oggi.
Questa serie, pur essendo incompiuta, ha imposto un nuovo ed altissimo livello qualitativo (già alto peraltro) agli OAV, e all'animazione giapponese in genere, così tanto da rendere insostenibile economicamente la cosa, infatti nessuno si arrischierà a seguire le scelte stilistiche di Devilman, lasciandolo in buona sostanza come un coraggioso "pioniere" dei primi anni novanta, peraltro molto sfortunato, visti i mortali dissidi interni riguardanti in parte proprio il titanico budget della produzione.
Devilman si configura così per molti, con il senno di poi, come l'animazione "definitiva", fluida, profonda, l'animazione di pari livello a quella cinematografica, grazie al contributo di artisti del calibro di Kanada Yoshinori, vero e proprio "genio"-animatore degli anni 70 (si devono a lui, tra le tante, le indimenticabili iconoclaste trovate "fumettistiche" della serie robotica Daitarn 3 di Tomino Yoshiyuki). Sia come temi trattati che come tecnica, l'intero progetto poteva essere benissimo paragonato a quelli incrollabili ed intoccabili dello Studio Ghibli, e non a caso una buona percentuale di intercalatori della serie di OAV apparteneva alla factory di Takahata Isao e Miyazaki Hayao . Era finalmente la prima attesissima volta di un adattamento completamente fedele allo spirito dell'originale fumettistico dei primi anni 70.

Nel 1972 infatti fu creata un'altra serie di 52 episodi televisivi chiamata Devilman (Debiruman), ma che aveva poco da spartire con il tormentoso uomo demone di Nagai, la storia in questo anime, comunque diventato successivamente di culto per un'altra generazione, era molto annacquata (persistendovi elementi inquietanti comunque impensabili in occidente) e quindi più adatto al pubblico televisivo giapponese; per curiosità: la serie arrivò anche in Italia sugli schermi del defunto network "Euro TV" (ora invece "Odeon Tv") ma venne immediatamente tolta dal palinsesto dopo pochi episodi.
L'assunto iniziale del manga era semplice quanto inquietante, i demoni sono stati gli antichi abitatori della terra, esseri assetati di sangue e di battaglie, viventi per l'istinto e polimorfi, una specie rimasta ibernata ai poli sin dall'era delle glaciazioni, ma ora risvegliatasi dal suo lungo letargo vede il suo bel pianeta invaso da un animale sporco ed inutile come l'essere umano…
Gli OAV si prefiggevano l'obiettivo di percorrere tutta la travagliata storia del manga, fino al sorprendente e meraviglioso finale, ma con il secondo (ed ultimo) arrivarono a meno di metà, vi è da dire che comunque pur rimanendo fedele all'iconoclasta ed inquietante "spirito" dell'originale, la versione animata per l'home video non lo seguì pedissequamente: abili ellissi permettevano di togliere momenti giudicati non adatti o futili per l'adattamento animato mentre interi piani sequenza ridisegnavano una parte della messa in scena, creando un'opera basata e tratta da Devilman, ma diventata qualcos'altro, qualcosa di diverso ed a suo modo profondo, con una sua sorprendente e poetica identità, grazie anche al grandissimo, misconosciuto, talentuoso e discreto Iida Tsutomu.

In Italia i due capitoli arrivarono per la defunta Granata Press, nel 1992, che ne curò l'adattamento italiano e lo distribuì, con i titoli di DEVILMAN - LA NASCITA (Manga video) e DEVILMAN - L'ARPIA SILEN (Manga video).
Come illustrazioni delle due copertine delle videocassette vennero scelte quelle belle e rare realizzate in Giappone appositamente per il prezioso CD musicale con i pezzi per gli OAV di Kawai Kenji, da Takada Yuzo (3 x 3 Occhi) e Uchida Yorihisa (character design della serie tv inedita Ryger, tratta da un altro soggetto di Nagai Go).
Il doppiaggio pur essendo di qualità altamente professionale, risente purtroppo di una certa dose di "manierismo" sopra le righe, dovuto alla direzione del pur bravo Ivo de Palma, soprattutto riguardante la gestione del protagonista Akira Fudo/Amon.
Nel 1996, il tutto viene rieditato in due altri VHS dalla nascente Dynamic Italia, formata per la maggior parte dai transfughi della defunta Granata Press.
Le due illustrazioni questa volta verranno fatte appositamente in Italia dall'illustratrice Claudia Cangini.
Il primo OAV verrà reintitolato per l'occasione con piglio sopraffino (questa volta più appropriatamente) "La Genesi", che rinvia giustamente a un che di biblico.
Non è stata presentata in Italia alcuna edizione in DVD, per ora, ma i due capitoli sono stati però trasmessi sulla rete satellitare Canal Jimmy.

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