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Tokyo Fist

Genere: Azione/horror
Supporto: 1 DVD
Formato: Free Code, PAL 16:9
Durata: 87’
Editore: Rarovideo
Prezzo base: eur 19.90
SINOSSI

Tsuda è un impiegato come tanti. Lavora con una dedizione e deferenza pressoché totalizzanti presso una agenzia di assicurazioni di Tokyo, lasciando il poco tempo che gli rimane per la fidanzata Hizuru.
Un giorno Tsuda entra casualmente per lavoro in una palestra dove si pratica il pugilato ed incontra Kojima, un vecchio amico del liceo. Quest’ultimo fa visita sempre più spesso alla fidanzata di Tsuda che, ormai esasperato, si avvicina al mondo della boxe, con lo scopo di vendicarsi sull’ex amico e riconquistare l’amore di Hizuru. Ma sarà proprio quest’ultima a ribellarsialle esitazioni dei due uomini, destinati ad una estenuante resa dei conti che li porterà ad una mutazione radicale e definitiva.

IL FILM

Film del 1995, Tokyo Fist rappresenta il ritorno di Tsukamoto al cinema dopo le esperienze televisive con MTV Nippon realizzate all’indomani di Tetsuo 2 (1992). La scomparsa del corpo e della carne in favore della macchina e dell’acciaio, tematiche che avevano contraddistinto fino a quel momento i due capitoli maggiori della filmografia di Tsukamoto, lasciano in Tokyo Fist lo spazio ad una ricerca tutta incentrata sul rapporto fra il corpo e lo spazio urbano.
Come sempre nel cinema di Tsukamoto è l’emergere inatteso e fatale dell’alterità e del rimosso il fattore scatenante di una mutazione che, messa in scena come cambiamento fisico cruento, diviene immediatamente presa di coscienza dolorosa e violenta della propria condizione esistenziale. L’incontro inaspettato di Tsuda con il vecchi amico Kojima e con il mondo della boxe, costituisce per il protagonista una vera e propria epifania, giunta sotto le sembianze del suo doppio: il personaggio di Kojima è il riflesso oscuro e rimosso di Tsuda, una parte del suo passato forzatamente dimenticata per non portare a termine una promessa di vendetta violenta e sanguinaria. Ma alla scelta della boxe come rito di iniziazione ad una vendetta tragicamente inevitabile, Tsuda preferisce la resa agli automatismi di una quotidianità celibe e vuota.
La violenza, il pugno sferrato da Tsukamoto verso la macchina da presa nei titoli di testa del film,
assume così la valenza di un gesto senza appello che segna un cesura definitiva dalle false apparenze della quotidianità, è il rito con il quale si entra dentro lo sguardo per raggiungere il cuore profondo ed oscuro della natura umana. Da questo punto di vista il supplizio della carne non è null’altro che un atto di purificazione dell’anima, prigioniera di un corpo rinchiuso in uno skyline metropolitano asettico ed implacabile, un corpo febbricitante ed apparentemente fuori controllo, proprio come le immagini che si susseguono sullo schermo con quel vibrare del quadro tipico del cinema di Tsukamoto. Ma non ci troviamo qui di fronte ad un terremoto distruttore quanto piuttosto al tremito che precede la fuoriuscita di una farfalla dal bozzolo, come se lo sfinirsi sul ring fosse lo strumento con il quale raggiungere una progressiva presa di coscienza della propria forma reale, nascosta ed imprigionata sotto le spoglie del quieto salaryman.
In Tokyo Fist i pugni colpiscono il volto, lo smontano pezzo per pezzo trasformandolo in una fontana di sangue che alla fine inesorabilmente esplode, per lasciare finalmente spazio ad un volto nuovo o forse soltanto più vero, alla rivelazione di uno sguardo monco, perso fra i grattacieli di una metropoli\prigione.

IL DVD

Continua il lavoro di Rarovideo sulla filmografia di Tsukamoto Shinya. Dopo aver editato per prima in Italia l’opera del regista in vhs, la casa romana ha intrapreso nel 2005 l’uscita dell’opera di Tsukamoto in dvd. E così, dopo il cofanetto dedicato ai due Tetsuo, accompagnati da Denchu Kozo No Boken, ecco arrivare Tokyo Fist, curato nuovamente da Donatello Fumarola ed enrico ghezzi. Il film viene presentato con un ottimo transfer e rispettando la ratio originale. A livello audio troviamo una traccia stereo giapponese e sottotitoli opzionabili in inglese ed italiano.
Fra gli extra sono presenti due interventi critici a cura di ghezzi e Roberto Silvesti, ed una piccola sorpresa di carattere pugilistico, il cortometraggio del 1954 The Day of the Fight, esordio dell’allora fotografo Stanley Kubrick.
Come sempre per Rarovideo è curatissima anche la parte grafica del dvd, ed una nota particolare di merito va al booklet bilingue che si trova all’interno della confezione: oltre ad un cast and credits completo, l’agile libretto contiene anche una utile ed interessantissima antologia composta da alcune dichiarazioni di Tsukamoto provenienti da varie interviste, e da interventi sul film di critici e registi fra i quali Miike Takashi e Wakamatsu Koji.
(Francesco Giai Via)

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