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Violent Cop

Genere: Yakuza/Poliziesco
Supporto: DVD-5
Formato: Zona 2, PAL, 16:9
Durata: 98 minuti (extra esclusi)
Edizione: Storm Video (ITA)
Prezzo base: 20 euro

Il poliziotto Azuma, che cela il dolore per la sorella malata dietro ad un atteggiamento violento, è sulle tracce di uno spacciatore di droga. Quando scopre che nel giro è coinvolto anche il suo collega Iwaki, Azuma decide di non scendere a compromessi e mantenere il polso duro nei confronti della corruzione del sistema.

Una confezione non certo di lusso quella riservata al film d’esordio del regista giapponese più famoso degli anni Novanta. Cominciamo dalla copertina: il colore verde-oliva che circonda la sagoma di Beat Takeshi è piuttosto fuori luogo allo stesso modo dello slogan "Più duro dei suoi peggiori nemici…" che si addice semmai ad un film della serie Ispettore Callaghan. Ed infatti è proprio Callaghan ad essere citato (ne dubitavate?) nella prima frase del breve riassunto sul retro della confezione: un testo esile e fuorviante che interpreta erroneamente almeno un paio di aspetti della trama del film.
Non è da meno la scheda tecnica che troviamo tra gli extra del DVD: cast&credits sono infatti mischiati a quelli di Boiling Point, probabilmente erroneamente "copia-e-incollati" dall’IMDB, quindi del tutto inutili e dannosi. Coerentemente con queste imprecisioni anche la durata riportata sulla confezione è sbagliata.

La scheda biografica/filmografica è ridotta ai minimi termini inoltre non viene precisato il ruolo ricoperto da Kitano all’interno del film Gohatto che rischia così di essere scambiato per una sua regia. La galleria fotografica prevede solo immagini tratte dai fotogrammi della pellicola e quindi, ancora una volta, inutili. Tra gli extra si salvano il trailer, per fortuna nella versione originale, e il prospetto della poetica del regista, in verità assai breve.

I menu sono tecnicamente scarni tuttavia coerenti nello stile all’atmosfera del film. Che dire del video se non che risente ampiamente dei principali difetti delle conversioni "low-budget" effettuate al telecinema? Il contrasto è insufficiente, tracce di flickering colpiscono un po’ tutto il film (a partire dal logo della Shochiku) macchiato infatti da colori estranei soprattutto in presenza dei dettagli più fini e una leggera patina di nebbia corrompe la pienezza dei neri nelle sequenze notturne. Se i graffi e gli effetti di usura sono comunque contenuti rispetto a quanto ci si poteva aspettare, a decretare l’insufficienza della qualità video è l’effetto ghosting, lieve ma onnipresente, che danneggia soprattutto i bordi delle sagome i quali o sono doppi (stile antenna sintonizzata male) o appaiono piuttosto frastagliati, quasi il lettore DVD non fosse in grado di codificare correttamente il formato Mpeg-2. Quest’ultimo problema emerge chiaramente ad una visione in alta definizione mentre viene sufficientemente nascosto – ma questo non giustifica la pochezza di immagine - dalla stragrande maggioranza dei Tv color domestici.

Le tracce audio sono tre: giapponese, italiano e tedesco, tutte su due canali ma tutte di una piattezza tipicamente mono, inoltre mancano i sottotitoli (sebbene sulla confezione siano annunciati quelli in inglese). Adattamento e doppiaggio sono approssimativi ma comunque accettabili.

Il miglior pregio di questo DVD resta quindi il prezzo che, su alcune bancarelle dell’usato, scende anche ai 3 euro. Possiamo comprenderne il motivo. E la mancanza del codice a barre sul retro della confezione ce ne rafforza la convinzione.

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