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Monday
locandina

Trama

Il salaryman Takagi si sveglia un lunedì mattina in un albergo. Non ricorda nulla di ciò che è successo durante il week-end. Ma è sicuro che qualcosa è successo. Poco alla volta, ricorda di essere stato alla veglia funebre di un collega e di essere stato l'involontario responsabile del modo grottesco ed esilarante con cui si è conclusa. Il film procede per flash back che svelano come il timido Takagi è diventato, ubriaco, un giustiziere, come quelli dei film hollywoodiani. Ma la realtà è molto diversa da un film, e, attraverso un susseguirsi frenetico ed inarrestabile di ricordi, il timido ed ubriaco salaryman si avvia verso l'inevitabile, graffiante finale.

Credits

Regia e sceneggiatura: Sabu

Interpreti: Tsutsumi Shinichi, Matsuyuki Yasuko, Ando Masanobu, Terajima Susumu

Durata: 100'

Azione/Grottesco

Anno: 2000

Commento

Ancora una volta Sabu ci racconta l'epopea comica di uomini troppo normali, che vorrebbero ma non possono, non riescono, o forse semplicemente non devono. Abbandonando lo schema ad inseguimento che aveva caratterizzato altri suoi film (ad esempio Dangan Runner, ma non solo), il regista ci racconta una storia triste, in aperta antitesi con lo stereotipo hollywoodiano dell'uomo tutto d'un pezzo che si fa giustizia da sé. Takagi diventa giustiziere per sbaglio, per distrazione, e Sabu rifiuta la formula tradizionale che vorrebbe un Takagi eroe (perché tutti possiamo, basta volere…) . Monday è sicuramente il film in cui il regista riesce a completare il mosaico di cui sono sempre composti i suoi lavori. Ogni tassello va al suo posto, in un'ineluttabile susseguirsi di eventi concatenati, che non possono fare altro che portare alla distruzione. (alì)

Giudizio:3 occhi e 1/2

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