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Ring0 - Birthday
locandina

Trama

Con un salto indietro nel tempo, torniamo alla giovinezza di Yamamura Sadako, non ancora un orrendo spettro, ma anzi sorprendentemente bella, dolce, intelligente. Nonostante le notevoli capacità, Sadako inizia presto ad essere guardata con diffidenza dal gruppo teatrale in cui recita, specialmente dopo una serie di morti misteriose che alimentano il pregiudizio nei suoi confronti. Solo il giovane tecnico del suono, di lei innamorato, la difenderà da coloro che tentano di riportare in vita il passato: quel giorno in cui, ad una dimostrazione dei poteri della madre, morirono inspiegabilmente tutti…

Credits

Titolo originale:
Ringu 0 – Baasudei

Regia: Tsuruta Norio

Sceneggiatura: Takahashi Hiroshi

Interpreti: Nakama Yukie, Tanabe Seiichi, Tanaka Yoshiko, Aso Kumiko

Durata: 99'

Anno: 2000

Commento

A concludere la trilogia “ufficiale” di Ringu, viene affidata a Tsuruta Norio (uno dei padri dello psycho-horror, anche se non uno dei suoi migliori interpreti) la regia del prequel, ancora una volta tratto da Suzuki e sceneggiato da Takahashi. Pur mancando della raffinatezza e dell’inventività di Nakata, Tsuruta se la cava dignitosamente dietro la macchina da presa (rovinose cadute - come l’imbarazzante scena di Sadako aggredita dal gruppo teatrale - a parte). Il problema principale di Ring0 sta tuttavia nella sua sostanziale inutilità. Il film vira drasticamente il tono della serie invertendo i ruoli di vittima e persecutore, e andando a scovare non solo le cause della furia della donna-fantasma, ma anche reiventandola, tramite uno sdoppiamento del personaggio in due Sadako: una dolce e una mortifera (già praticamente identica a quello che sarà il proprio fantasma). Ma tale espediente non regge affatto, e Tsuruta finisce per concentrarsi maggiormente sull’amara storia d’amore della Sadako “carina”, snaturando completamente il film del proprio alone di terrore. Soprattutto, il film perde in ambiguità, rischiando la ridondanza: che bisogno c’era di tirare in ballo un passato inevitabilmente forzato e posticcio per spiegare la tristezza e l’ambivalenza del mostro, quando Nakata ci aveva già fatto capire tutto nella sequenza in cui Reiko abbraccia il cadavere lacrimante di Sadako al fondo del pozzo? (giacomo)

Giudizio:2 occhi

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