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Tomie: the final chapter – Forbidden fruit
locandina

Trama

Tomie, una studentessa introversa e impacciata, con ambizioni da scrittrice ma maltrattata dalle compagne, vive sola con il padre, fino a quando non incontra una ragazza affascinante e spregiudicata con il suo stesso nome. Se ne innamora, ma non è l’unica in famiglia.

Credits

Titolo originale: Tomie: Saishûshô – Kindan no kajitsu

Regia: Nakahara Toru

Sceneggiatura: Fujioka Yoshinobu (dal manga di Itô Junji)

Interpreti: Miyazaki Aoi, Andô Nozomi, Kunimura Jun, Fujimoto Yuka, Ninomiya Ayaka, Oda Chiaki

Anno: 2002

Horror

Durata: 91’

Commento

Ultima (?) parte della tetralogia (ma gli episodi sono completamente distinti l’uno dall’altro) sul crudele e capriccioso personaggio del titolo. I cliché del film sentimentale ai quali il regista ricorre nella prima parte vengono abilmente smentiti in seguito, ma Forbidden fruit è un’opera troppo delicata, ironica e kawaii per potersi definire un horror. Tuttavia, sono proprio tali caratteristiche, incarnate dall’inedito personaggio della fanciulla innamorata ma più saggia dei corrispettivi maschili, a far sì che il film di Nakahara non sia troppo sciatto. Pur non aggiungendo molto alla ragazza-bakemono rispetto ai precedenti episodi, il regista pare aver capito (al contrario del Mitsuishi del secondo capitolo) che la bellezza di Tomie sta nella sua normalità, disillusione e capricciosa umanità, anche se egli pare più interessato alla dolce e introversa co-protagonista, un personaggio intelligente e ben riuscito grazie anche all’interpretazione di Miyazaki Aoi, formidabile nella sua naturalezza. (giacomo)

Giudizio:2 occhi

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