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Always – Sunset on Third Street
Always

Trama

Nella Tokyo del 1958, i destini degli abitanti di un quartiere si intrecciano: Mutsuko arriva dalla campagna per lavorare alla Suzuki Auto ma scopre che è solo un piccolo garage il cui proprietario pensa che lei sia un’esperta meccanica; Hiromi, la bella proprietaria del bar, è amata da Ryunosuke, scrittore fallito che per campare gestisce il negozio di dolci di famiglia. Quando le viene affidato Junnosuke, il bambino di una sua amica, lo sbologna a sua volta Ryunosuke, che non ha nessuna voglia di occuparsi di un marmocchio, ma questo scopre che è proprio lui l’autore delle avventure per ragazzi di cui è appassionato…
Intanto, nel cielo di una metropoli che non c’è più, la Tokyo Tower diventa ogni giorno più alta.

Credits

Tit.or. ALWAYS – SAN CHŌME NO YŪHI

Regia: Yamazaki Takashi.

Sceneggiatura: Saigan Ryōhei e Yamazaki Takashi.

Interpreti: Tsutsumi Shin’ichi, Yakushimaru Hiroko, Horikita Maki, Yoshioka Hidetaka, Koyuki.

Anno: 2005

Durata: 133'

Commento

Tratto da un manga di Saigan Ryōhei, pubblicato a partire dal 1973, Always unisce un tema retro come la nostalgia ad una tecnica squisitamente moderna come la computer graphics. La nostalgia è evidente non solo nel procedere della vicenda (che si sviluppa più per singoli quadri accostati tra loro che linearmente), ma soprattutto nell’estrema cura con cui viene ricostruita in ogni suo più insignificante particolare la vita quotidiana dell’epoca, quando andare a Tokyo era un sogno e la Tokyo Tower in costruzione simboleggiava il boom economico sentito e vissuto con il cuore da tanti giapponesi. Questa precisione è stata raggiunta grazie alla computer graphics, poiché, ha dichiarato il regista, in Giappone le città cambiano troppo in fretta e non era più possibile trovare un luogo che ancora conservasse alcuni aspetti della Tokyo del 1958. Il set è stato dunque interamente ricostruito, e la CG ha fornito una patina di nostalgia. Accoppiata evidentemente vincente: Always ha avuto un successo straordinario in Giappone, se è vero che si è aggiudicato 12 premi nelle 13 categorie degli Oscar giapponesi (solo Koyuki, che interpreta Hiromi, ha dovuto rinunciare al premio in favore di Yoshinaga Sayuri). Un film onesto, diretto e coinvolgente seppur a tratti buonista. Memorabile anche per la recitazione, spassionata, comica e spontanea, in particolare quella dei bambini. Ma Always è soprattutto una visione straordinaria di una metropoli che cambia di anno in anno, senza neanche lasciarci il tempo di accorgercene. (alice massa)

Linkografia

Giudizio: 3 occhi

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