neoneiga banner



Lupin III e il Casltello di Cagliostro

locandina

Trama

Dopo un ricco furto ad un casinò, Lupin ed il suo fido compagno Gigen, sulla mitica cinquecento gialla progettata da Dante Giocosa, si accorgono che tutto il denaro rubato è falso.
La pista dei soldi falsi porta l’intera banda di Lupin in un piccolo paese tra le Alpi, dove regna il conte di Cagliostro nel suo tenebroso castello.
Lupin avrà modo di aiutare la giovanissima principessa Clarissa rapita dal conte per costringerlo a sposarlo.

Credits

Tit.or.: Rupan Sansei: Cagliostro no shiro.

Regia: Miyazaki Hayao

Direttore Animazione: Otsuka Yasuo

Animazioni: Tomizawa Nobuo, Tanaka Atsuko e Tomonaga Kasuhide, Musica di Ohno Yuji.

Giappone 1979

101 min.

Commento

Il personaggio di Lupin III creato da Monkey Punch (Kato Kazuhiko) per il celebre manga e protagonista della prima sua serie anime eponima del 1971 che vedeva alla regia Osumi Maasaki per i primi cinque episodi e per l’appunto Miyazaki ed Takahata Isao per i rimanenti 18, acquista in questa pellicola del 1979 , premiata a Cannes l’anno successivo, una nuova “profondità” animata ed etica.
Tratto molto liberamente da due romanzi di Maurice Leblanc: La comtesse de Cagliostro e La demoiselle aux yeux verts e con affettuosi omaggi molto evidenti al Il Re e l’uccello, Le chien Melomane ed al Le passeggers de la grande Ourse tutti film d’animazione francesi di Paul Grimault, Miyazaki riprende autentici archetipi di certo cinema (Fantomas, Za-la mort) e li trasfigura in un oleografico ma “perfetto” paese con un tetro e gotico castello tra le Alpi, tra inseguimenti sottilmente falsi ed un gruppo di animatori guidati dal veterano maestro Otsuka Yasuo, rendono questo caleidoscopico, lieve film, sensibile e poetico, un vero capolavoro da (ri) vedere e studiare.
Lo stupendo pezzo iniziale Honoo no Takaramono musicato da Ohno Yuji che accompagna, esplica e delucida le bellissime scene di viaggio dei due amici Lupin e Gigen sulla loro cinquecento gialla, è qualcosa di fatidico, non “narrativo” nell’accezione classica del termine ed oleografico.
Pellicola demiurgica, solo come la vera animazione può (deve) essere. (Davide Tarò)

Giudizio:4 occhi

Top | Torna all'indice

mini logo | | Licenza Creative Commons


Sito ottimizzato per IE5.5+, Netscape 7+, Opera 7+, Mozilla 1.0+, Safari 1.1+ | risoluzione consigliata 1024x768