neoneiga banner



CONAN, IL RAGAZZO DEL FUTURO

locandina

Trama

Conan, dodicenne dalla forza sovrumana, è, assieme al nonno, l'ultimo abitante di una piccola isola scampata all'innalzamento delle acque che ha fatto seguito alla Grande Guerra del 2008. Un mattino, di ritorno da una spericolata caccia allo squalo, Conan ritrova svenuta sulla spiaggia una ragazza, di nome Lana. Costei è la nipote del Dott. Rao, uno scienziato ricercato dalla dittatura di Indastria, che tiene in pugno, con il potere dell'energia solare, gli ultimi piccoli regni rimasti in superficie. Rapita dagli uomini di Industria, Lana è portata via in aereo e Conan, privato anche della presenza dell'amato nonno morto accidentalmente, parte alla sua ricerca entrando così in una grande avventura per terre e per mari che lo vedrà fautore della caduta della dittatura e dell'inizio di una nuova era.

Credits

Titolo originale: Mirai shōnen Conan (T.l.: Il ragazzo del futuro Conan)

Regia e sceneggiatura: Miyazaki Hayao, dal romanzo “The incredibile tide” di Alexander Key (edito in Italia da Kappa Edizioni)

Character design: Kōndo Yoshifumi

Direttore artistico: Yamamoto Nizō

Durata: 26 ep. X 25 minuti

Produzione: NHK, Toei Animation

Anno: 1978

Commento

Un classico sempreverde dell'animazione televisiva. Primo anime prodotto dall'emittente nazionale NHK e al contempo esordio alla regia di Miyazaki, Conan ne rappresenta il preambolo più che abbozzato di tutta la sua futura poetica. Questa serie di alta fattura tecnica (pochissimi disegni riciclati, totale mancanza di fondali a texture notoriamente finalizzati alla semplificazione diegetica) è tratta da un romanzo americano di uno scrittore per ragazzi (ma rimaneggiato ampiamente dal regista che ne ha spostato l'ambientazione di venti anni in avanti) il che rende ancora più discutibile il fatto che l'esperta Helen McCarthy, nello scrivere la prima monografia sul maestro giapponese, abbia sorvolato in toto su questo banco di prova in cui è stato collaudato un canovaccio narrativo usato poi nei più famosi titoli dello Studio Ghibli, Nausicaa, Laputa, Mononoke, Howl oltre che nella serie di Anno Hideaki, ma di battesimo miyazakiano, Il mistero della Pietra Azzura. Vi scorgiamo infatti la coppia protagonista di un lui e una lei in età pre-adolescenziale con una figura femminile dai tratti messianici e custode di segreti in grado di alterare il corso degli eventi storici, la contrapposizione tra una dittatura militare e una società rurale/artigiana/operaia, l'uso di personaggi di "confine" che inizialmente si oppongono agli eroi ma che poi li affiancano, la passione per il tema del volo e i meccanismi steam-punk, la critica alle armi e l'inevitabile messaggio ecologista. Ciò che più differenzia quest'opera dalle successive è la comicità gustosamente slastpick di alcune situazioni ormai entrate nella leggenda (e che si protrae sui “bei faccioni sgraziati” dei personaggi, disegnati da un maestro del settore come Kondo) e l'esagerazione fisica (salti, cadute, imprese titaniche sul fondo del mare) del forzuto protagonista che una volta accettate dallo spettatore non compromettono la resa drammatica delle altre parti. Rivedendo oggi Conan si può notare, fin dall'episodio pilota, come Miyazaki padroneggi non solo le tecniche delle narrazione ma anche quelle delle regia cinematografica rispettando piuttosto diligentemente le regole del decoupage classico e la logica dei raccordi, dove il grosso della produzione dell’epoca tendeva invece ad approssimare forte di quell’innata scorrevolezza espositiva propria del cinema d’animazione. Come altre serie divenute cult anche Conan registrò un flop durante il primo passaggio Tv per poi essere riscoperto successivamente alle uscite nei cinema de Il castello di Cagliostro. (Stefano Gariglio)

Giudizio: 3 occhi

Top | Torna all'indice

mini logo | | Licenza Creative Commons


Sito ottimizzato per IE5.5+, Netscape 7+, Opera 7+, Mozilla 1.0+, Safari 1.1+ | risoluzione consigliata 1024x768