neoneiga banner



Ghost in the Shell, lo spirito nel guscio

locandina

Trama

Il maggiore Motoko Kusanagi è l’ufficiale della forza di sicurezza della sezione 9: una agente-cybernetica modificata così profondamente da non avere più niente del suo corpo originale, solo lo spirito, forse…, un’inchiesta su un diabolico Haker chiamato il signore dei pupazzi cambierà e muterà tutto in lei.

Credits

Tit.or.: Kokaku Kidootai.

Regia: Oshii Mamoru.

Direttore animazione: Nishikubo Toshihiko,

Animazioni chiave e Charact design: Okiura Hiroyuki,

Sceneggiatura: Ito Kazunori,

musica: Kawai Kenji.

Giappone 1995

80 min.

Commento

1991, Kodansha, l’autore neppure quarantenne dei manga di Dominion e Black Magic, Masamune Shiro, sforna un’altra serie: Kokaku Kidootai, che verrà immediatamente tradotto in inglese con l’eponimo nome della pellicola Ghost In the shell.
Dopo Akira di Otomo Katsuhiro del 1988, un’altra pellicola dal successo planetario, che imbastisce nuove tendenze del cinema di massa, esce nelle sale di mezzo mondo nel 1995, in Italia pur essendo disponibile solo per il mercato Home video il lungometraggio riceve l’onore di essere inserito nel programma del festival di Venezia l’anno dopo.
Qui, grazie al regista Oshii, siamo al massimo della fascinazione mimetico/espressiva, le musiche create da un Kawai Kenji in stato di grazia, non riusciranno mai più ad essere così “divine”, piovute dall’alto, immanenti, avvolgenti: una vera e propria seconda regia.
Con il maggiore Motoko Kusanagi lo spettatore deve porre, e porsi, in questa pellicola un nuovo sguardo soggettivo/oggettivo verso “un” cinema fatto di luci al neon, efebo e destabilizzante, di occhi e pupille dilatate immanenti verso qualcosa, specchio di una messinscena Divina, perché qui di “esseri” ed “essenza” si tratta, e non solo di uomini.
Non una pellicola ma un insieme di esse, sincretismo assoluto della cinematografia di Oshii (Tenshi no tamago, Patlabor I e II, Beatiful dreamer, Twilight Q, Talking Head, Akai megane), ed un misto ad archetipi del cinema cyperpunk.

Essenziale. (Davide Tarò)

Giudizio:4 occhi

Top | Torna all'indice

mini logo | | Licenza Creative Commons


Sito ottimizzato per IE5.5+, Netscape 7+, Opera 7+, Mozilla 1.0+, Safari 1.1+ | risoluzione consigliata 1024x768