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Gozu
locandina

Trama

Ozaki, luogotenente di una famiglia yakuza, inizia a dare preoccupanti segni di follia. Il boss incarica Minami, giovane sottoposto di Ozaki, di ucciderlo. Le cose però non vanno come previsto: il corpo di Ozaki scompare misteriosamente. Minami ne inizia disperatamente la ricerca, per lui è l'inizio un incubo ad occhi aperti in un mondo di personaggi folli e situazioni al limite del paradosso.

Credits

極道恐怖大劇場 牛頭 GOZU (Gokudō kyōfu daigekijō: Gozu)
Il grande teatro dello yakuza-horror: Gozu
Yakuza Horror Theatre: Gozu
Cinema
Regia: Miike Takashi; Sceneggiatura: Satō Sakichi; fotografia (col.): Tanaka Kazunari; luci: Yoshikado Sōsuke; scenografia:Ishige Akira, Sakamoto Akira; suono: Tsurumaki Hitoshi, Nakano Akira; effetti sonori: Shibazaki Kenji, Itō Mizuki, Arquebuse; montaggio: Shimamura Yasushi; effetti speciali (modellini): Matsui Yūichi; musica: Endō Kōji; interpreti: Sone Hideki (Minami), Aikawa Shō (Ozaki), Yoshino Kimika (Ozaki-donna), Hino Shōhei (Nose), Tomita Keiko (Masa), Ishibashi Renji (capo), Endō Ken'ichi, Kawaji Tamio, Katō Masaya, Tamba Tetsurō, Ozawa Hitoshi, Ozawa Kazuyoshi; produzione: Koido Kana, Sone Harumi per Klock Worx Co., Rakuei Sha; durata: 130'; anno: 2003 (12 luglio).

Commento

Dopo Ichi The Killer Miike torna a lavorare con lo sceneggiatore Sato Sakichi, il risultato è uno dei suoi film più visionari. Gozu è un OAV, un film a basso budget per l'home video girato in 15 giorni. Questo è per Miike sinonimo di totale libertà di espressione, di sconfinamento, di sperimentazione. Da una parte la parodia di alcuni cliché dei yakuza eiga moderni: uno yakuza stanco di esserlo che impazzisce e inizia a prendersela con i chihuahua, un sottoposto che nutre sentimenti per il proprio capo che andranno oltre la semplice amicizia virile. Dall'altra il "Takashi Miike Yakuza Horror Theater", questa la definizione che campeggia sulla locandina, cioè il teatro dalle tende rosso sangue di Lynch (durante la visione del film la mente corre spesso a Strade perdute e Twin Peaks), quello della follia e dell'inconscio e allo stesso tempo della magia ed del sovranaturale: spiriti, demoni ("Gozu" è appunto il nome attribuito ad un demone dal corpo umano e la testa di vacca) e streghe.
In Gozu c'è veramente di tutto: lo yakuza, l'horror, la commedia grottesca e ogni genere è portato all'eccesso in un susseguirsi di situazioni assurde che, come sempre nel cinema di Miike, portano inevitabilmente ad un finale a dir poco sconcertante. (lcs)

Giudizio:3 occhi

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