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Koi no mon
locandina

Trama

Il giovane Aoki Mon convive con i genitori, è sessualmente vergine, ma è anche un particolare autore di manga: ama realizzarli sulle pietre. Questa peculiarità artistica ovviamente non gli consente di affermarsi e di guadagnare. Sbarca il lunario lavorando invece in tutt’altro contesto. Ma proprio a causa del suo talento artistico si trova spesso nei guai. Casualmente conosce Koino, una ragazza altrettanto appassionata e autrice misconosciuta di manga. Con lei inizia un sodalizio sentimentale e professionale, fatto di imbarazzi, difficoltà, fughe e conflittualità, che ha come cornice un universo eccentrico fortemente condizionato dall’immaginario dei manga...

Credits

titolo int.: Otaku in love

Regia: Suzuki Matsuo

Sceneggiatura: Suzuki Matsuo

Fotografia: Fukumoto Jun

Montaggio: Ueno Souichi

Musica: Hayama Takeshi

Durata: '114

Anno: 2004

Commento

Presentato nella sezione "settimana internazionale della critica" a Venezia, il debutto di Matsuo Suzuki ha riscosso un grande successo. Tratto dal manga di Hanyunyu Jun, il film si presenta in una forma talmente colorata e così piena di personaggi assurdi che non stupisce affatto il passato di disegnatore del regista. Il film si svolge ad episodi, con una sceneggiatura lineare e uno spessore praticamente nullo, ma la sua struttura leggera leggera rende godibilissimo l'alternarsi di situazioni paradossali in pieno stile fumettoso ( mancherebbero solo le onomatopee per rendere questo lungometraggio un vero e proprio fumetto in pellicola). Sebbene questo genere di film demenziali talvolta non attecchiscano del tutto presso il pubblico occidentale (vedi "Gettin' any?"), la comicità di Koi no mon può essere ormai facilmente compresa anche da noi, visto il numero sempre maggiore di manga tradotti qua in Italia, che rende facilmente riconoscibili i personaggi e i travestimenti che sfilano durante tutto il film (senza contare che il fenomeno "otaku", cui il film fa riferimento, sta prendendo piede anche qui da noi). Da segnalare la presenza di due cammei d'eccezione, i registi Shinya Tsukamoto e Miike Takashi. Il film è da servire con contorno di patatine, amici e birra. (Marco Bonello)

Giudizio:2 occhi e 1/2

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