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Rainy Dog
locandina

Trama

Yuji (Aikawa Sho) è uno yakuza outsider, che opera nella piovosa e poco accogliente Taipei, per conto di alcuni piccoli boss delle traidi. In un giorno come tanti, nella vita di Yuji irrompe una donna che senza troppi scrupoli morali gli scarica il presunto figlio avuto dai due. Da questo punto del film, il bambino seguirà il freddo “padre” esattamente con un cagnolino, nella sola speranza che lui alla fine lo riconosca. A quest’atipico duo si aggiunge infine Lilly, una prostituta cui Yuji vorrebbe affidare il bambino.

Credits

極道黒社会 – RAINY DOG (Gokudō kuroshakai - Rainy Dog)
Bassifondi criminali – Rainy Dog
Rainy Dog
Cinema
Regia: Miike Takashi; Sceneggiatura: Inoue Seigo; fotografia (col.): Li Yi-xu; suono: Kawashima Kazuyoshi; montaggio: Shimamura Yasushi; musica: Sound Kids; interpreti: Aikawa Shō (Yūji), Taguchi Tomorowo (inseguitore), Ming-Jun Gao (Ku Hung), Xian-Mei Chen (Lily), Jian-Xian He (Chen); produzione: Tsuchikawa Tsutomu, Kimura Toshiki, Hua-Kun Zhang per Daiei, Excellent Film; durata : 94'; anno: 1997 (28 giugno).

Commento

Il mondo di Rainy Dog è colmo di disperazione, ci sono tanti “cani” che lo popolano, i loro comportamenti sono freddi, animaleschi, la compassione e i rapporti umani sono in sostanza inesistenti. In questa disperazione diffusa, la macchina da presa di Miike si muove silenziosamente sotto l’incessante pioggia rilevando con il dinamismo e i movimenti di camera liberi, la precarietà delle vite di tutti. Il malessere di Yuji, giapponese trapiantato in una terra ostile come Taiwan, è espresso egregiamente dal grandissimo Aikawa Sho la cui interpretazione sommessa, pacata, distaccata è prova di vero gran talento. Miike si giostra perfettamente in un campo che sente suo, quello che tratta personaggi senza radici e passato, e forse senza un futuro, in un ambiente che non gli appartiene, e che non li accetta. L’unico motivo per vivere, quindi può diventare un bambino, una persona innocente che in qualche modo può portare ad un riscatto parziale. Tutto questo ovviamente senza facili sentimentalismi, siamo in un film di Miike, le sbrodolature melense non sono gradite a questo regista, Yuji manterrà il proprio stile di vita fino alla fine, e probabilmente non garantirà una vita felice e tranquilla al figlio. Film per certi versi Kitaniano, crepuscolare, ma al tempo stesso lontano dallo stile registico pulito e secco di Beat Takeshi, mancando inoltre di quella componente catartica spesso presente nella sua filmografia e poetica. Le morti dei personaggi in Rainy Dog sono catarsi parziali, o meglio non catarsi, assomigliano maggiormente ad annichilimenti, annullamenti, piuttosto che a vere e proprie liberazioni personali.
Gran film dunque, questo secondo episodio della Shinjuku Triad Society (probabilmente il migliore); Miike opera con il contagiri, i circa 95 min. del film scorrono drammatici ed inesorabili senza tediare lo spettatore, accompagnandolo in un mondo crudele e piovoso dove ognuno può perdersi e annullarsi. (Paolo Negrinotti)

Giudizio:4 occhi

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