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SHICHININ NO TOMURAI

locandina

Trama

Sette famiglie, con un figlio ciascuna, partecipano a un campeggio estivo organizzato da una non meglio precisata organizzazione. Scopriamo subito che le famiglie sono accomunate dal fatto che tutte maltrattano i figli. Ma i bambini ancora non sanno che alla fine del campeggio verranno uccisi e i loro organi saranno utilizzati per curare ricchi vecchietti. Alle famiglie, ovviamente, un premio in denaro. E se uno o più dei bambini non dovesse arrivare alla fine del campeggio, il premio per le altre famiglie sarebbe maggiore…

Credits

Tr. lett.: I sette funerali.

Regia e sceneggiatura: Dankan

Interpreti: Dankan, Hatano Shuto, Hozuki Pepe, Ishihara Keito, Ishino Yōko, Kawahara Makoto, Matsukawa Shinnosuke, Misuki Kaoru, Nakamura Tomoya, Tojima Shunki.

2005, 107’

Commento

Come primo esperimento filmico, il comico Dankan, della cerchia di Beat Takeshi, sceglie una storia che definire grottesca è dir poco. “Shichinin no tomurai”, il cui riferimento a “I sette samurai” (in giapponese “Shichinin no samurai”) di Kurosawa si ferma al titolo, è un film che in molti hanno odiato. Ma se, con molta difficoltà, si riesce a superare l’assurdità del presupposto, e la totalmente inutile e inspiegabile crudeltà dei genitori, le avventure al campeggio estivo sono parecchio divertenti, e anche la recitazione sopra le righe e tragicomica degli adulti risulta, a sorpresa, godibile. Il finale, ovviamente lacrimoso e buonista, è comunque risollevato da un ulteriore epilogo durante il quale i bambini, rimasti senza famiglia, tornano in città (ma che sarà di loro?), e cantano la sigla di “Nippon Mukashibanashi”. Paradossalmente l’unico ruolo davvero apprezzabile, è quello interpretato dallo stesso regista, il responsabile del campeggio, che non perde mai la calma, a differenza di tutti gli altri che viaggiano tra l’euforia (per il premio in denaro) e l’isteria (per i sensi di colpa? Non è chiaro). La sua presenza dà un tocco di imperscrutabilità a tutto il film, ed evita che sia classificato, senza pensarci due volte, come una ciofeca. (Alice Massa)

Linkografia

Giudizio: 2 occhi

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